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Storie di una nonna, una zucca e i suoi amaretti

torta della nonna

Tempo fa mi hanno chiesto: “come hai scoperto di avere la passione della pasticceria?”. Sapete che mi sono posto questa domanda spesso?

Forse c’è sempre stata ed si è rafforzata nei pomeriggi trascorsi in compagnia della mia arzilla nonnina che oggi, alla tenera età di 96 anni, ancora mi mette in riga!

nonna in pasticceria

Si, credo proprio di sì: devo tutto a lei ed alla sua torta zucca e amaretti. Se chiudo gli occhi la vedo in cucina che, protetta dal suo lungo grembiule, mescola energicamente tutti gli ingredienti mentre sorseggio il mio ovetto sbattuto seduto vicino a lei.

Poi come d’incanto in pochi minuti si compie la magia: tira fuori dal forno questa meraviglia morbida e profumata. Fino all’adolescenza non ho mai saputo cosa fosse una merendina o un fast food, mia madre mi lasciava da lei dopo la scuola e la mia merenda consisteva in pane fresco con olio d’oliva o uovo, Km 0, sbattuto con lo zucchero. È lì che ho imparato alcuni dolci tipici dell’oltre Po pavese ed ho affinato la capacità di riconoscere le materie prime semplici e genuine.

Oggi per ringraziarti nonna non posso far altro che inserire questo dolce nella mia pasticceria ed a te che lo ordinerai voglio regalarti un pezzo della mia infanzia con una piccola piccola modifica: aggiunta del pregiato riso carnaroli. Buon appetito!

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